“Il lavoro nel terzo settore. Occupazione, mercato e solidarietà”
Lamberti Mariorosario (ed. Giappichelli, 2005)
ISBN: 8834857658 ISBN-13: 9788834857656

Pubblicato da lavoratorinoprofit su Aprile 3, 2009
“Il lavoro nel terzo settore. Occupazione, mercato e solidarietà”
Lamberti Mariorosario (ed. Giappichelli, 2005)
ISBN: 8834857658 ISBN-13: 9788834857656

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Pubblicato da lavoratorinoprofit su Novembre 18, 2008
di Pino De Luca
(AprileOnLine 17 novembre 2008)
La testimonianza
Le impressioni di chi ha partecipato ai lavori di un seminario organizzatto dal Centro Servizi per il Volontariato. Una realtà silenziosa e spesso oscurata dai media, che invece rappresenta il tessuto vivo a sostegno delle situazioni di disagio, più di quante si possano immaginare. Con un consiglio: diffidate di chi si vanta.
Lo scorso 8 novembre, nel prestigioso Castello Dentice di Frasso di Carovigno, il CSV (Centro Servizi per il Volontariato) di Brindisi ha organizzato un seminario di studi in preparazione delle attività per l’anno 2009. Il Comitato Direttivo del CSV, dimostrando alta considerazione per la cultura, ha nominato un Comitato Scientifico di supporto alle iniziative e alle decisioni. Comitato Scientifico composto da Gigi Perrone, Docente di Sociologia all’Università del Salento, Angelo Salento, ricercatore della medesima Università, Danilo Urso, Docente di Sistemi Industriali all’Università di Firenze, Maurizio Portaluri oncologo di chiara fama. Ragioni imperscrutabili e che mi onorano tantissimo hanno permesso di accostare il mio umile nome a così alta compagnia, e ragioni altrettanto misteriose hanno indotto i miei titolati colleghi a darmi l’incarico di presiedere il Comitato Scientifico. Sicché ho potuto fare una bellissima esperienza: partecipare alla assemblea delle associazioni di volontariato della provincia di Brindisi iscritte al CSV.
Dare i numeri è cosa che evito di fare, ma comunicare che il panorama della coesione sociale è vastissimo è cosa che deve essere evidenziata. Ho avuto il privilegio di condurre uno dei sette gruppi di lavoro come facilitatore, questo mi ha permesso di conoscere delle persone veramente speciali, persone che lavorano in associazioni vere, con missioni vere e scelte vere. Il mio gruppo si è occupato della relazione tra Società e Rischio, e sono rimasto impressionato dalla varietà di contributi di grande pertinenza che sono stati prodotti da osservatori differenti.
Finalmente una discussione pregna di significato, di valore e di esempi sperimentati sul campo. Ho conosciuto la prima associazione di volontariato nata in virtuale e consolidatasi in reale, la Fasancult. Un’altra, piccolissima, che si occupa di mediazione familiare, un’altra ancora di malattie mentali e una delle emergenze economico-sociali, quotidiane, che saranno piccole ma per chi le vive sono montagne insormontabili, e ancora una che contrasta le tossicodipendenze. Tante associazioni, alcune grandi o grandissime altre microscopiche ma tutte vere. Dico vere perché vi sono associazioni e associazioni, indipendentemente dal tema che unisce gruppi più o meno grandi di persone, vi sono delle caratteristiche essenziali che fanno riconoscere il volontariato vero da quello peloso.
La questione è talmente sentita che un gruppo, facilitato da Enzo Greco, ha sentito il bisogno di concentrarsi sull’etica del volontariato per stabilire canoni e criteri, sostanzialmente per distinguere il grano dalla lolla. L’opinione condivisa collettivamente da queste straordinarie persone è che il volontariato deve caratterizzarsi per la gratuità e per l’azione continua.[...]
L’articolo completo su AprileOnLine: http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=9913
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Pubblicato da lavoratorinoprofit su Novembre 14, 2008
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Pubblicato da lavoratorinoprofit su Novembre 14, 2008
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Pubblicato da lavoratorinoprofit su Novembre 11, 2008
riceviamo e pubblichiamo:
CONTRO IL PRECARIATO E LA
PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI
VENERDI’ 14 NOVEMBRE
GIORNATA A SOSTEGNO DELLA
DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE
In Via Baldassarre Orero n. 61 , Roma
presso i Magazzini Popolari Casal Bertone
Alle 17.30 Dibattito pubblico con Andrea Alzetta (Consigliere comunale della Sinistra Arcobaleno), Flavia D’Angeli (Sinistra Critica), Fabio Nobile (Segretario romano del Partito dei Comunisti Italiani), Claudio Ortale (Consigliere del XIX Municipio del Partito della Rifondazione Comunista).
Dalle 20.30 Serata con gastronomia
e il piano bar di Massimiliano
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Pubblicato da lavoratorinoprofit su Ottobre 8, 2008
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Pubblicato da lavoratorinoprofit su Ottobre 2, 2008
Da Metro, giovedì 2 ottobre 2008
Economia. In un priodo di crisi violenta come questo, per gli esperti è normale vedere l’economia sociale godere di buona salute. In Italia però ong, associazioni di volontariato e di promozione sociale, fondazioni e cooperative stanno non solo prosperando, ma piano piano cominciano ad allargare la loro sfera di influenza. Infatti il terzo settore non è più confinato a sanità ed assistenza sociale, ma sta intensificando anche la sua propensione produttiva, specialmente nel campo dei servizi per i cittadini. Il primo rapporto sull’economia sociale fatto in sinergia da Cnel e Istat lo conferma: ormai nel comparto lavorano 3 milioni di persone, e di associazioni e fondazioni se ne contano più di 220.000. Tanto che l’Istat vuole arrivare al censimento delle organizzazioni no profit entro il 2009. (V.M.)
38 miliardi è il fatturato complessivo del terzo settore nel nostro paese.
15 per cento è la crescita media annua del no profit in Italia.
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Pubblicato da lavoratorinoprofit su Ottobre 1, 2008
riceviamo e pubblichiamo:
APPELLO PER LA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE SULLA
GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI DEL COMUNE DI ROMA
Il Comune di Roma è il più grande datore di lavoro precario d’Italia: sono migliaia, infatti, le lavoratrici ed i lavoratori dei servizi comunali costretti da anni a vivere sotto il ricatto delle cooperative e delle altre aziende private cui il Comune appalta servizi essenziali, come l’assistenza agli anziani e ai disabili o le mense scolastiche.
La politica di privatizzazione dei servizi non ha conosciuto differenze nei vari passaggi dalle giunte del vecchio pentapartito a quelle di Rutelli e Veltroni, fino a quella odierna di Alemanno. Questa situazione ha prodotto lavoro precario, sottopagato e senza diritti, oltre a servizi inefficienti.
Il caso più eclatante è quello degli A.E.C. (Assistenti Educativi Culturali), gli operatori che lavorano nelle scuole con i bambini in condizioni disagiate: dal 1999, infatti, anziché assumere, il Comune ha esternalizzato il servizio verso associazioni e cooperative, con il risultato che ad un numero sempre più ridotto di operatori alle dirette dipendenze del Comune stesso si affianca un numero sempre maggiore di lavoratori che svolgono le stesse mansioni, ma con stipendi più bassi e spesso senza nemmeno un contratto di lavoro. Nella stessa condizione si trovano i lavoratori dell’assistenza domiciliare, delle case di riposo, dei centri diurni, fino a quelli dei canili municipali.
Otto anni fa, oltre 7.000 cittadini hanno sottoscritto una delibera di iniziativa popolare per imporre, almeno, il rispetto dei contratti nazionali da parte di tutte le aziende e cooperative che lavorano per conto del Comune di Roma, delibera poi approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale. A tutt’oggi, però, quella delibera è rimasta inapplicata, perché non sono mai stati effettuati i controlli previsti ed associazioni e cooperative hanno continuato – e continuano – a far lavorare migliaia di persone con contratti “atipici” o addirittura in nero, nel silenzio e con la complicità delle forze politiche di destra, centro e sinistra.
Per questi motivi, i lavoratori dei servizi comunali, i sindacati di base, l’associazione “Amici di Beppe Grillo” ed altri organismi hanno promosso una nuova delibera di iniziativa popolare che ponga fine una volta per tutte a quel “regime delle cooperative” che, lucrando sulla privatizzazione dei servizi pubblici, ha prodotto solo precariato e disservizi. Una delibera di iniziativa popolare per l’assunzione della gestione dei servizi da parte del Comune, in prima persona, applicando gli strumenti previsti dal Decreto Legislativo n. 267 del 2000, la legge che regola il funzionamento degli Enti Locali. I promotori fanno dunque appello a tutti i cittadini, al mondo dell’associazionismo, alle forze politiche e sindacali affinché sostengano questa iniziativa, firmando la delibera di iniziativa popolare e mobilitandosi perché il Consiglio Comunale la approvi, rendendo finalmente giustizia alle migliaia di persone che lavorano in condizioni impossibili ed all’intera città di Roma, che non merita servizi pubblici tanto precari e inefficienti.
Comitato Promotore della Delibera di Iniziativa Popolare sui servizi del Comune di Roma
Confederazione Unitaria di Base – Federazione delle Rappresentanze di Base; ReteComune; Unione Sindacale Italiana/AIT – Usicons – Lista Civica e Associazione “Amici Beppe Grillo”; Circolo Comunista “Stefano Chiarini”; Circolo Lavoro di Sinistra Critica; Andrea Alzetta (Consigliere Comunale Sinistra Arcobaleno); Claudio Ortale (Consigliere del Municipio XIX della Sinistra Arcobaleno)
IL TESTO DELLA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE DEPOSITATO IL 30/9/2008, PER IL QUALE DOVRANNO ESSERE RACCOLTE ALMENO 5000 FIRME VALIDE ENTRO 90 GIORNI:
COMUNE DI ROMA
IL CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERA
di formulare i seguenti indirizzi per la gestione dei servizi socio assistenziali ed educativi, per il servizio di refezione scolastica e per la gestione dei canili comunali.
Art. 1
I servizi socio assistenziali ed educativi – fra i quali l’assistenza domiciliare agli anziani ed ai disabili, il sostegno ai minori in famiglia, la gestione delle case famiglia e dei centri diurni, la gestione della case di riposo, il servizio di scolarizzazione dei minori rom – vengono affidati ad un’apposita Istituzione, come da artt. 113 e 114 del Dlgs 267/2000. Il personale viene attinto da quello attualmente operante o che abbia operato in precedenza in regime di convenzione, previa istituzione di apposite graduatorie, relative ad ogni servizio, basate sull’anzianità di servizio prestato presso gli organismi convenzionati, anche in epoche ed organismi diversi.
Art. 2
Il servizio di assistenza educativa e culturale (A.E.C.), detto anche di integrazione scolastica, viene gestito direttamente dal Comune di Roma, con proprio personale, attinto da quello attualmente operante o che abbia operato in precedenza in regime di convenzione, previa istituzione di apposite graduatorie municipali basate sull’anzianità di servizio prestato presso gli organismi convenzionati a partire dall’anno 1999, sulla base dei periodi di servizio attestati dalle U.O. competenti per ogni Municipio e prestati anche in epoche ed organismi diversi.
Art. 3
Il servizio di refezione scolastica viene gestito a mezzo di apposita azienda speciale, come da artt. 113 e 114 del Dlgs 267/2000. Il personale viene attinto da quello attualmente operante, o che abbia operato in precedenza, previa istituzione di apposite graduatorie, basate sull’anzianità di servizio prestato presso le aziende che hanno operato ed operano nel servizio stesso. La stessa azienda speciale assumerà la gestione diretta dei canili municipali, assumendo tutto il personale attualmente operante o che abbia operato in passato, previa istituzione di apposita graduatoria basata sull’anzianità di servizio prestato presso gli organismi convenzionati, anche in epoche ed organismi diversi.
Art. 4
Per quanto riguarda tutti i progetti e i servizi non compresi nella presente Deliberazione, si applica quanto disposto dalla Deliberazione n. 135/2000 e dal Regolamento attuativo
Delibera C.C. 259 del 2005.
Art. 5
Entro tre mesi dall’approvazione della presente Deliberazione, il Consiglio Comunale approverà il relativo Regolamento attuativo.
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Pubblicato da lavoratorinoprofit su Settembre 26, 2008
Riflessioni sulla norma antielusiva riguardante gli stipendi del personale dipendente delle Onlus
dr. Vadis Cappa
In attesa dei decreti delegati sulla nuova normativa, le Onlus in particolare, devono sottostare ad una serie di vincoli che giustifichino le agevolazioni fiscali a cui hanno diritto. Tali vincoli hanno però dei risvolti involontariamente “discriminatori” sui lavoratori subordinati e creano, negli enti più strutturati, dei problemi nella gestione del personale.
Introduzione
Il settore non profit negli ultimi anni sta crescendo sempre di più. Gran parte delle aziende non profit si occupa dei servizi alle persone, settore di cui si prevede grande sviluppo nei prossimi anni in termini di aumento del tasso di occupazione italiano. In questa direzione si sta muovendo il Governo che per riorganizzare il settore, specialmente per le strutture socio sanitarie assistenziali di medie dimensioni, ha introdotto una nuova tipologia di impresa: l’impresa sociale.[...]
Articolo completo su: http://www.diritto.net/content/view/778/6/
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Pubblicato da lavoratorinoprofit su Settembre 25, 2008
Nozione di outsourcing
Problematiche giuridiche dell’outsourcing
Outsourcing tramite ricorso all’appalto
Outsourcing tramite scorporo di ramo d’azienda
L’outsourcing nell’accordo di rinnovo dei ccnl del settore credito dell’11 luglio 1999
1. Nozione di outsourcing
Con il vocabolo anglosassone “outsourcing” – traducibile in italiano con “esternalizzazione” o “terziarizzazione”, nel senso di affidamento a terzi dell’incarico di fornitura di un servizio aziendale – si usa designare l’attuale, intensificata, pratica delle imprese di estromettere dall’interno dell’azienda una o più attività che vengono fornite, dopo la dismissione, da parte di un soggetto terzo esterno all’azienda stessa.
per l’articolo completo: http://dirittolavoro.altervista.org/outsourcing.html
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