Telefono azzurro taglia il call center di Palermo
Repubblica (Palermo) — 31 dicembre 2009
Telefono Azzurro taglia 29 contratti del suo call center a Palermo e sostituisce la metà degli operatori, professionistie psicologhe, con i volontari del Servizio civile nazionale. La onlus che gestisce il servizio ha ottenuto la proroga della convenzione con il ministero e, denunciano i sindacati, ha anche beneficiato di donazioni elevate, come quella dello sceicco arrivato a Palermo lo scorso anno e che ha regalato 2 milioni di euro. All’ associazione anche i fondi della Regione.
LIVE SICILIA QUOTIDIANO ONLINE
http://www.livesicilia.it
Il gioco di parole potrebbe venire quasi naturale: è emergenza al Servizio Emergenza Infanzia. Dal momento che, però, si ha a che fare con la salvaguardia di posti di lavoro da un lato, e la tutela di bambini e adolescenti in difficoltà dall’altro, va da sè che motivi per scherzare ce ne siano veramente pochi. Da domani, primo gennaio 2010, tutti gli operatori del 114, il servizio gestito dall’Associazione Sos Telefono Azzurro Onlus, perderanno il loro posto di lavoro: ventisei persone che allo scoccare della mezzanotte saluteranno l’arrivo dell’anno nuovo con l’angoscia di ciò che può riservare loro questo inizio di 2010 così incerto.
Le motivazioni addotte dai vertici dell’Associazione fanno riferimento ad esigenze di natura economica che renderebbero impossibile il presieguo dell’attività. Una versione comprensibile, certo, soprattutto in questo periodo di crisi economica generale, se non fosse per alcuni aspetti che non vanno per nulla sottovalutati nè, tantomeno, taciuti. Esiste, ad esempio, una proroga concessa dal Ministero della Pari Opportunità che assicurerebbe la continuazione del Servizio con tutti gli operatori almeno fino ad aprile. Ma non è tutto. Un’associazione come quella delTelefono Azzurro, infatti, che trova le risorse per sopravvivere anche e soprattutto nelle donazioni, avrebbe ricevuto appena un anno e mezzo fa un sostanzioso assegno (si parla di circa 2 milioni e mezzo di euro) da parte di un ricco benefattore di passaggio a Palermo.
Una situazione dai contorni poco chiari per non dir proprio oscuri, dunque, che si arricchisce di altri due elementi interessanti da sottoporre all’attenzione. Innanzitutto il fatto che la sede palermitana dell’Associazione SosTelefono Azzurro Onlus gode del privilegio di poter essere ospitato in un grande appartamento confiscato alla mafia; secondo il fatto che in Campania nei giorni scorsi, l’associazione ha aperto un nuovo centro Territoriale con, naturalmente, nuovi operatori: insomma, una strategia che mal si concilia con quell’annuncio di mancanza fondi comunicato due giorni fa ai dipendenti di Palermo.
Ma con questa drastica riduzione del personale, il Servizio come affronterebbe l’enorme mole di raccolta e smistamento delle segnalazioni che arrivano ogni giorno da tutta Italia? Secondo i vertici il lavoro dovrebbe ricadere solo ed esclusivamente sulle spalle dei volontari del Servizio Civile Nazionale. Una soluzione che sì, consentirebbe una notevole riduzione dei costi, ma che non terrebbe conto della delicatezza e dell’importanza sociale del servizio in questione. Spesso, infatti, accade che al di là dell’indiscusso impegno profuso dai giovani volontari, questi si trovino innanzi a limiti oggettivi legati ad un fattore di inesperienza che si traduce in una incapacità nella gestione dei casi.
Intanto i sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl si sono già attivati presso il Ministero e la Regione Siciliana per “denunciare tale anomala situazione ed intraprendere una vertenza a salvaguardia dei posti di lavoro e del servizio”. Un’azione che ha portato i vertici dell’Associazione a fissare per il 5 gennaio un nuovo incontro con gli operatori.
Repubblica 24
5 gennaio 2010
Interrotte le trattative per il rinnovo dei contratti per i circa cinquanta dipendenti di Sos Telefono Azzurro di Palermo e Milano, rimasti senza lavoro dallo scorso 31 dicembre. Gia’ in occasione dell’incontro tenutosi il 30 dicembre, la Filcams Cgil e la Fisascat Cisl avevano proposto soluzioni per salvaguardare i livelli occupazionali dei lavoratori, assunti nel 2007 a seguito di una procedura di emersione, sostenendo anche il ricorso alla Cassa Integrazione in deroga. Durante l’incontro svoltosi oggi, l’azienda non ha accolto nessuna delle proposte avanzate dai sindacati.
VAI AL GRUPPO FACEBOOK
Amici degli operatori licenziati dal TELEFONO AZZURRO
http://www.facebook.com/group.php?gid=245905247234