Lavoro e No Profit

Terzo Settore. La nuova frontiera della lotta per i diritti dei lavoratori!

Un riconoscimento ONLUS non si nega a nessuno….

Pubblicato da lavoratorinoprofit su Dicembre 4, 2008

TERRORISMO: LUPI E FARINA, FONDAMENTALISMO ISLAMICO PRIMARIA EMERGENZA
http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=795038&canale=ORA&articolo=TERRORISMO:%20LUPI%20E%20FARINA,%20FONDAMENTALISMO%20ISLAMICO%20PRIMARIA%20EMERGENZA

(ASCA) – Roma, 3 dic – ”L’arresto di due immigrati marocchini mentre si apprestavano a preparare, con altri frequentatori del Centro Culturale Pace Onlus di Macherio, attentati terroristici contro siti sensibili della nostra Brianza, in particolare Giussano, Seregno e Lissone, impone di considerare il fondamentalismo islamico coma la prima emergenza del nostro territorio, prima ancora della crisi economica. La crisi deprime, il terrorismo annienta”: lo affermano in una nota congiunta i deputati Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei deputati e Renato Farina, ambedue Pdl.

”Colpisce che il Centro Culturale, dove erano ospitate queste cellule di Al Queida, abbia partecipato alla marcia della pace, organizzata in totale buona fede dai missionari salesiani di Desio, e che alla luce del sole si professasse per il dialogo mentre sotterraneamente -aggiungono- tramasse contro il popolo che li aveva accolti e perfino finanziati”.

”Noi comunque -rilevano Lupi e Farina- ci ostiniamo a credere che sia possibile una vera e positiva integrazione dei tanti immigrati, anche islamici, che danno il loro contributo allo sviluppo della nostra societa’ lavorando seriamente. Questo tuttavia e’ possibile solo se, da un lato si rafforza il senso e la consapevolezza dell’identita’ di questa terra che fa riferimento alle radici cristiane, capace di accoglienza ma realista e nemica di ogni propaganda di odio, dall’altro lato e’ necessario che la comunita’ islamica diventi una casa di cristallo in grado di isolare i suoi esponenti fondamentalisti”.

”Una domanda: possibile che non ci sia, tra i numerosissimi partecipanti alle assemblee e ai raduni islamici o interreligiosi, qualcuno -chiedono i due deputati- che sappia percepire il pericolo di queste presenze? Come possono continuare a proliferare, trovando addirittura luoghi e sedi dove esprimersi senza essere cacciati?”.

”Fatte queste doverose considerazioni, -concludono- desideriamo ringraziare le Forze dell’Ordine e la Magistratura per il lavoro di indagine svolto e invitiamo la comunita’ a non considerare gli immigrati (e tra essi gli islamici) come nemici indiscriminatamente, ma come persone a cui chiediamo fermamente di riflettere sulle origini di tanta violenza perpetrata da alcuni loro correligionari”.

min/mcc/ss

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