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Archivio per 28 Luglio 2008

Norma “anti precari”

Pubblicato da lavoratorinoprofit su Luglio 28, 2008

Da La Repubblica, 27 luglio 2008

Indennizzo tra le 2,5 e le 6 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto per i contenziosi in corso e nullità del contratto per i contenziosi futuri. Questa la nuova disposizione di legge, sulla base della norma anti-precari inserita nel maxiemendamento alla manovra, approvato dalla Camera (dopo l’ok a un emendamento all’articolo 21 del decreto Tremonti), ora all’esame del Senato.
Ecco il testo del nuovo articolo 4bis relativo all’”indennizzo per la violazione delle norme in materia di apposizione e di proroga del termine”, al decreto legislativo del 6 settembre 2001, n.368.
“In caso di violazione delle disposizioni di cui agli articoli 1, 2 e 4″, che riguardano causali e proroghe, “il datore di lavoro è tenuto ad indennizzare il prestatore di lavoro con un’indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 6 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto”.
A questo è stato inoltre aggiunto: “Fatte salve le sentenze passate in giudicato, le disposizioni dell’articolo 4-bis del decreto legislativo 6 settembre 2001, n.368… si applicano solo ai giudizi in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”.
La norma definisce anche l’ambito per i contenziosi futuri, prevedendo, in sintesi, che “sui casi 1, 2 e 4, salvo che per i giudizi in corso”, si applica l’articolo del codice civile 1419 sulla nullità dei contratti.

http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/conti-pubblici-77/

testo-precari/testo-precari.html

da ADNKRONOS/IGN, 26 luglio 2008

http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2369278844

Deroga anche al diritto di precedenza nell’assunzione a tempo indeterminato

Norma ‘anti-precari’, Damiano: ”Inaccettabile”

Il viceministro del Lavoro del governo ombra commenta l’emendamento inserito nella manovra al vaglio del Senato. Stop al reintegro e per l’azienda solo una sanzione amministrativa variabile tra le 2,5 e le 6 mensilità

Inaccettabile colpo ai danni dei più deboli”. Così il viceministro del Lavoro del governo ombra Cesare Damiano (nella foto) commenta l’emendamento, inserito nella manovra economica al vaglio del Senato, che prevede che il giudice non possa obbligare un datore di lavoro a stabilizzare un dipendente precario ”I cambiamenti introdotti – spiega l’esponente del Pd – riguardano la possibilità di utilizzare il contratto a termine anche per l’attività ordinaria; di derogare a livello aziendale alla durata massima di 36 mesi; di derogare al diritto di precedenza nell’assunzione a tempo indeterminato per i lavoratori che abbiano già un contratto di lavoro a termine nella medesima azienda”.
Viene inoltre cambiata la normativa che consentiva al lavoratore di promuovere azione legale nei confronti dell’impresa quando non veniva riportata o riportata in modo erroneo la causale dell’assunzione. ”Adesso – aggiunge Damiano – il datore di lavoro può risolvere il contenzioso tramite il pagamento di alcune mensilità (da un minimo di 2,5 a un massimo di 6 ndr). Insomma, una vera e propria deregolazione in negativo”.

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